<

Fra gli ultimi due decenni dell'Ottocento e la prima metà del Novecento
tutto cambia nella vita degli uomini e, attraverso l'opera intelligente e generosa di alcuni pittori, cambia conseguentemente anche il modo in cui l'arte esprime e celebra la vita con forme e colori. >

I cambiamenti sono stati salutari ma hanno generato un grossolano equivoco:
poiché le innovazioni delle avanguardie storiche fecero a quel tempo scandalo, molti credono ancora oggi che scopo dell'arte sia scandalizzare.
I musei d'arte contemporanea sono pieni di trovate e trovatine. >

Non se ne può più con quest'obbligo dell'avanguardia pensò l'Oliva.
Perché continuare a flagellarsi se non si riesce a far nulla di nuovo. Basta invertire i termini della questione e dichiarare ogni avanguardia superata. Un artista sterile si ricicla in "critico creativo". >

L'arte non nasce nei musei e tanto meno per mano di critici e curatori. Questi non capirono allora, quando si rese necessario distruggere canoni divenuti obsoleti e non capiscono oggi il lavoro di chi prosegue nella costruzione del nuovo avviata da alcuni maestri del Novecento. >

Nella frenetica e disgregante realtà odierna l’arte dovrebbe contribuire a dare forma nuova ai più sostanziali aspetti dell'esistenza, evocando una visione del mondo che duri più a lungo di un paio di stagioni.
"L'arte deve esprimere l'universale." (Piet Mondrian). > in costruzione

Intervista con l'autore. > in costruzione